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19 novembre 2004
Che dire...
Oggi, in silenzio, come sono entrata, uscirò da questa casa. Questa stanza che ho amato molto. Lascerò la porta socchiusa e tutti i soprammobili. Il letto pronto e i vestiti nell'armadio. Così se un giorno, per caso, vorrò venire a dare un'occhiata, sarà tutto come l'ho lasciato. Anche i post che rimangono parte di me. Grazie agli autori, che si sono fatti un mazzo così. E grazie a mamma e papà che hanno mandato le email per farmi vincere. Questo, probabilmente, è l'ultimo post che scriverò qui. Non certo perchè mi ritiro, ma ahimè, soltanto perchè oggi si chiude questo gioco. Peccato...

| inviato da il 19/11/2004 alle 9:15 | |
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18 novembre 2004
I miei viaggi più belli...(2)...
Sere fa si parlava della Grecia...indiscutibilmente bella, architettonicamente affascinante, sempre magica, a volte incontaminata....Ci sono stata più volte, ma la prima è indelebile...ero piccola, andai con la mia famiglia....a Lefkada, isola bellissima, località Nitri. Ricordo come ogni mattina prendevamo la barca per girare tutte le spiagge più belle, semi-deserte...caldo secco, paesaggi brulli, il primo bagno nuda, l'acqua che insidia il corpo, il sale che asciuga sulla pelle color biscotto, le onde che si ribelleno al passaggio di uno yatch, orecchie ed occhi...Ricordo il tornare in albergo alle sette di sera, una doccia, stendersi sul letto con le cicale in sottofondo....uscire...raggiungere Sivotà, piccolissimo centro, un'insenatura quasi per gioco...un pezzo di mare chiuso...pescatori del posto che cucinavano un pesce sublime, tavoli di legno, arredamento spartano, odore di mare, limone, fritto, lingua nuova...volti amichevoli, balli popolari, risa sincere...passeggiare sulla riva....Tutti i giorni così...instancabile...Sarà perchè è stato l'unico momento sereno della mia famiglia, sarà che i miei occhi s'innamoravano per la prima volta, sarà per i luoghi blu e verdi, sarà per la spensieratezza di ragazzina....sarà...ma se chiudo gli occhi sono lì...
| inviato da il 18/11/2004 alle 15:58 | |
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18 novembre 2004
I miei viaggi più belli...(1)...
Estate di qualche anno fa….io con le mie tre più care amiche fittammo per un po’ una villetta all’isola del Giglio, in Toscana…ci rivolgemmo ad un privato, pagammo senza neanche vederla…ed avemmo fortuna, molta…era una villetta arroccata sul cucuzzolo di questa microscopica isola…unica via per accedervi una scomodissima scalinata di circa 200 scalini….però la vista era impagabile…un unico grande terrazzo che girava intorno al perimetro della casa…arredamento giovanile, spazi ridotti, tanto silenzio…nell’ isola erano presenti solo famigliole con bimbi piccoli, coppie di ultraottantenni e poco altro…la sera non c’era nulla…alle 22 gia’ chiudevan tutto…la vita era semplice…tanto mare, un mare stupendo…fino alle sei di pomeriggio, quando il sole si unisce a filo sull’ acqua…tornare a casa, fare un po’ di spesa, ridere di cretinate…una doccia…cucinar qualcosa…stare ore su quel terrazzo, dove tutto aveva la perfezione dell’eterno, dove c’era spazio solo per serenità e bellezza…qualche volta scendevamo a far una passeggiata al porto, il più delle sere restavamo così, nel fresco della sera, a riempir posacenere e parlar del futuro, dei sogni di ragazze…la più bella vacanza fatta con loro…tante cose da allora sono cambiate…aspettative deluse…sofferenze mai chieste…la spensieratezza meno accentuata, una consapevolezza adulta dentro…non ci sono più tornata su quell’ isola, non sarebbe la stessa cosa…ma penso con tenerezza a quei meravigliosi giorni…e a quelle quattro ragazze, che ancora si vogliono bene, tanto….
| inviato da il 18/11/2004 alle 14:1 | |
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18 novembre 2004
FUORI...........
Si è detto di tutto e di più su casacannocchio. Chi l’ha odiata, chi l’ha trovata una cazzata, a chi è piaciuta, a chi manca parteciparvi. Per me è “caduta a fagiolo”….Presa in un momento di “secca”…In cui la voglia di scrivere sul blog non c’era, in cui la vena poetica si era arenata…Momento in cui pensavo di chiudere, in cui riempivo le pagine di grandi sciocchezze. E’ soprattutto per questo che ho deciso di partecipare. E mi ha fatto bene. In tutti i sensi. Ho “prodotto” alcuni scritti che ho subito amato, sono stata spronata dall’argomento del giorno e il mio blocco si è sciolto. Sentivo le parole scorrere, come non mi accadeva da tempo… Ho ritrovato il piacere di scrivere…Su tutto e di tutto….Proprio come diceva il mio nick all’inizio…Mi sono divertita. E’ stato tramite per conoscere persone nuove e belle, che rimangono e rimarranno. Forse quando uscirò di qui lo chiuderò veramente per un po’ il mio blog. Ma ora sono rimasta in pista e voglio ballare. L’ultima donna. L’unica donna in finale. Bella responsabilità. E si, perché qui sul cannocchiale ( e qualcuno me l’ha confermato)…si hanno grandi preconcetti sulle donne e sul loro modo di scrivere….Spesso, troppo spesso, le si reputa delle grandi cazzone, capaci solo di scrivere con la “k” e le “x”…Spero di aver avuto il piacere di smentire le persone che credevano questo di me. Se anche una sola persona in più in questa piattaforma è arrivata, non dico a stimarmi, ma almeno ad apprezzarmi, i miei sforzi per rimanere qui non sono stati vani. Sono rimasta con due uomini, ananasso(nuova scoperta), e bombay(vecchia conoscenza): Posso assicurare le doti letterarie di quest’ultimo e la simpatia del primo. Ma siete dei grandissimi spocchiosi. Lottate a suon di battutine e frecciate per eliminarvi a vicenda. E, ahimè, anche il cannocchiale è diviso sulla vittoria dell’uno o dell’alltro. Ma io sono qui, sarò pure una donna, ma una donna che, arrivata fino a qui, lotterà a suon di click e scritti per battervi…Per far rimanere a bocca aperta tutti quelli che già mi danno per terza….
| inviato da il 18/11/2004 alle 12:20 | |
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18 novembre 2004
The time of the night...
Mi piace la notte....camminare per le vie della mia città, il buio che oscura le cose brutte ed esalta quelle belle, il silenzio intorno a me che amplifica il mio cuore e mette a tacere i soliti rompi palle, il tempo per scrivere, leggere in completa libertà, senza tempi, senza orari, schiavi solo del sonno che si preannuncia dolce e delicato...mi piace la notte, mangiare qualcosa quando si torna tardi, accendere poco poco la Tv per trovare i programmi più interessanti di tutto il palinsesto televisivo, scrivere dolci lettere che forse mai nessuno leggerà, avere spazio per sognare, guardar la luna e credere che, si, stanotte tutto è bello, perchè non ho sonno ed è la mia notte, quella in cui ricordo cose passate, dal sapore dolce-malinconico ed in cui sogno progetti fantastici per il futuro, in cui mi guardo allo specchio e mi piaccio, perchè il tepore di casa mia si mischia al freddo che penetra dalla finestra mentre consumo forse l'ultima sigaretta della giornata, o forse no...dopo, mentre il mio cervello non vuole abbandonare la veglia, ne fumerò un' ultima, dal sapore un pò stanco, ma sempre piacevole....mi piace la notte, immaginare le facce di chi dorme, di chi ora, come me, è ancora sveglio e sorride, sorride a un momento suo, buio e .....notturno......
| inviato da il 18/11/2004 alle 9:24 | |
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17 novembre 2004
E il cetriolo dove va???
Io 15, lui 18 anni. Primo ragazzo a cui dissi “Ti amo”, primo ragazzo che mi sfiorò il seno con le mani, con cui feci le cazzate tipiche di quell’età, con cui passai un’estate indimenticabile, tra lunghe passeggiate e sbaciucchiamenti di notte in spiaggia. Aveva una moto bellissima. Forse, a distanza, mi rendo conto di essermi innamorata prima della moto che di lui…Comunque…ogni giorno si faceva un’ora di moto per vedermi e poi, insieme, senza casco, correvamo a 140 km orari sulla litoranea amalfitana. Lui sapeva ammaliarmi con le parole e i suoi occhi. E io già pensavo ai confetti bianchi. Purtroppo a fine estate ci dovemmo separare. Io di Roma, lui di Napoli. Ma fu così convincente che restammo comunque insieme. Lunghe telefonate con la scheda da 5.000£…Il 15 settembre era il suo compleanno. Gli volevo fare un regalo enorme, bellissimo, simbolo del mio immenso amore per lui. Decisi per un casco, un Arai. Che allora costava la modica cifra di quasi 200.000 …Rubai i soldi dovunque: dai portafogli dei miei, dal salvadanaio di mia sorella, dai nonni, zii, cugini…Ma alla fine ce la feci…Lo portai a casa come fosse un trofeo…Glielo volevo spedire come pacco celere…Ma il pomeriggio del mio meraviglioso acquisto, mi chiamò dicendomi che non voleva più stare con me…Scoprii più tardi che mi aveva anche cornificato ben bene…Quel casco è ancora sul soppalco da qualche parte(troppo grande per me)…Ma il mio entusiasmo iniziale nelle storie con gli anni è andato perduto…
| inviato da il 17/11/2004 alle 14:38 | |
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17 novembre 2004
Moon river...
Non credo dimenticherò mai quel giorno. Ero ad una festa della mia scuola. Mia sorella e l’allora suo ragazzo, che adoravo, mi vennero a prendere. Era estate. Avevo un vestitino celeste ed ero raggiante. Salii nella loro vecchia polo rossa. Stava imbrunendo e l’aria si rinfrescava. Mi fecero chiudere gli occhi. Sentii un’armeggiare di carte e portiere. .I Crest in sottofondo cantavano “Sixteen candels”… Quando mi voltai vidi il cofano della macchina spalancato, e in bella mostra una stupenda torta con 16 candeline. Tutto l’abitacolo aveva un colore surreale. La gente che passava ci guardava con volto interrogativo. Poi mi arrivò tra le mani una piccola busta. Un biglietto di un concerto. Uno di quelli a cui desideravo andare con tutta me stessa. E una cassetta …“For my little sister”…Mangiammo la torta sui sedili e ridemmo. Tantissimo. Non c’era nulla di sensazionale. Ma tutto era speciale. Mi abbracciarono. Il loro calore mi arrivò nelle ossa. Ne sono passati di compleanni da allora, ci sono stati regali più belli e feste megagalattiche, ma se dovessi mai spiegare a qualcuno cos’è un compleanno, gli descriverei quel giorno…
| inviato da il 17/11/2004 alle 10:59 | |
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16 novembre 2004
Cosa vuol dire darsi da fare...

Ok, ok...ho sbagliato io a dirtelo...Il problema non è NEL computer...
...Ma NEL tuo cervello...
| inviato da il 16/11/2004 alle 21:7 | |
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16 novembre 2004
"Alte" proteste(2)...
E visto che ci siamo, vorrei sapere perchè si ingrassa mangiando? Non potevi creare il meccanismo inverso? Ingrassare non mangiando e dimagrire abboffandosi? Avresti evitato tante guerre nate dell'isteria tipica femminile nella suo conflitto con il cibo...E non solo...
| inviato da il 16/11/2004 alle 14:40 | |
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16 novembre 2004
"Alte" proteste...
Dio ha creato il mondo in sei giorni, e il settimo si è riposato...Non poteva crearlo in uno solo e riposarsi negli altri sei?
| inviato da il 16/11/2004 alle 13:10 | |
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